La Fondazione Sassi di Matera ospita, fino al 29 ottobre 2026, “Due visioni del Mediterraneo”, progetto espositivo promosso e organizzato da Lart Universe. La mostra riunisce due percorsi artistici distinti, accomunati da una profonda riflessione sulla cultura, sui paesaggi e sugli archetipi del Mediterraneo.
L’esposizione si articola in due sezioni: “Il vento surreale del Mediterraneo”, dedicata a Salvador Dalí e curata da Beniamino Levi, e “Archetipi in dialogo”, dedicata all’artista Alessandro Valeri, con testo curatoriale di Giorgio Calcara.
Il vento surreale del Mediterraneo
La sezione dedicata a Salvador Dalí indaga il rapporto tra l’artista catalano e il paesaggio mediterraneo, presenza costante nella sua vita e nella costruzione del suo immaginario. La luce, il vento, il mare e le rocce di Cadaqués e Port Lligat diventano elementi di una geografia insieme reale e simbolica, capace di alimentare alcune delle visioni più celebri del maestro del Surrealismo.
Il percorso comprende opere nelle quali ritornano i temi della metamorfosi, della dissoluzione del tempo e del rapporto tra uomo e natura. Tra queste figura la “Space Venus”, reinterpretazione surrealista della Venere di Milo, nella quale l’apparizione dell’orologio molle richiama direttamente le immagini concepite da Dalí sulle coste catalane.
Accanto alle opere sono presentate anche fotografie di Robert Descharnes, legate ai luoghi in cui Dalí visse e lavorò. Ne nasce un dialogo ideale tra la costa catalana e Matera: da una parte il Mediterraneo del mare aperto e del vento, dall’altra una città che ha saputo trasformare l’acqua in memoria, architettura e cultura attraverso il sistema di cisterne e raccolta delle acque dei Sassi.
Archetipi in dialogo
La seconda sezione presenta una selezione di opere fotografiche realizzate da Alessandro Valeri nell’arco di circa trent’anni di ricerca. Al centro del percorso si trova la figura femminile, rappresentata come archetipo originario e forza capace di attraversare epoche, culture e tradizioni.
Nelle immagini di Valeri la donna assume le forme della dea, della madre, della creatrice e della seduttrice, richiamando le grandi figure mitiche del Mediterraneo: dalla Magna Mater a Cibele, da Cerere ad Afrodite. Il Mediterraneo si configura così come uno spazio culturale condiviso, nel quale popoli e civiltà differenti continuano a riconoscere radici e simboli comuni.
La mostra comprende anche alcune opere della serie “Sepphoris”, progetto nato nel 2011 dall’incontro dell’artista con un orfanotrofio di Tzippori, nei pressi di Nazareth, e successivamente presentato a Venezia nel 2015, in occasione della 56ª Esposizione Internazionale d’Arte. Attraverso fotografia, installazione e poesia visiva, il lavoro riflette sulla fragilità, sulla responsabilità e sulla capacità dell’arte di generare consapevolezza e solidarietà.
Con “Due visioni del Mediterraneo”, la Fondazione Sassi rinnova la propria vocazione come luogo di incontro tra linguaggi artistici, memoria e contemporaneità, accogliendo negli spazi storici dei Sassi un percorso che unisce mondi lontani attraverso la forza universale delle immagini.
Informazioni
Fondazione Sassi – Matera
Fino al 29 ottobre 2026
Aperta tutti i giorni, escluso il martedì
Orario: dalle 10.00 alle 18.00
Organizzazione: Lart Universe
