“Pasolini a Matera” in scena negli ipogei della Fondazione Sassi

Gli ipogei della Fondazione Sassi hanno ospitato, il 25 e 26 luglio 2026, le repliche straordinarie di “Pasolini a Matera”, il nuovo spettacolo teatrale di Ulderico Pesce dedicato al profondo legame tra Pier Paolo Pasolini e la città dei Sassi.

Attraverso il teatro, la narrazione e le immagini, lo spettacolo ricostruisce l’incontro tra il poeta e regista e una Matera ancora profondamente legata alla propria civiltà contadina. Un incontro dal quale nacque la scelta dei Sassi come ambientazione del film “Il Vangelo secondo Matteo”, girato nel 1964.

Negli anni del pieno sviluppo economico e industriale dell’Italia, Pasolini osservava con preoccupazione la progressiva scomparsa del mondo contadino e dei suoi valori. Cercava quindi un luogo capace di restituire la purezza, la spiritualità e l’essenzialità della Gerusalemme antica. Dopo aver attraversato diversi territori italiani, riconobbe nei Sassi di Matera il paesaggio umano e naturale adatto a rappresentare la vicenda evangelica.

Nella città lucana Pasolini trovò un mondo non ancora trasformato dalla modernizzazione e dal cemento, un luogo nel quale paesaggio, volti e architetture conservavano una forza arcaica. La crocifissione di Cristo divenne così, nella sua visione, anche una rappresentazione della sconfitta del mondo contadino e, nello stesso tempo, un richiamo alla necessità di recuperarne la tensione morale e spirituale.

Lo spettacolo di Ulderico Pesce parte da questa esperienza cinematografica per attraversare anche gli ultimi anni della vita e dell’attività intellettuale di Pasolini. Il racconto si estende alle sue riflessioni sulla trasformazione della società italiana, sul potere e sulla corruzione politica, fino alle indagini confluite nel romanzo incompiuto “Petrolio”.

Un ruolo centrale nell’allestimento è affidato alle fotografie di Mimì Notarangelo, utilizzate come elementi scenici e testimonianze visive del rapporto tra Pasolini, Matera ed Enrico Mattei. Le immagini dialogano con le parole e con lo spazio ipogeo, contribuendo a costruire un racconto sospeso tra memoria, teatro e documentazione.

Accanto a Ulderico Pesce hanno partecipato allo spettacolo Nicola Cardinale, Antonio Carolillo, Lucia Laterza, Patrizia Minardi e Roberto Pietracito.

La rappresentazione negli ambienti sotterranei della Fondazione Sassi ha restituito una particolare intensità al racconto. Proprio in questi luoghi, segnati dalla storia e dalla vita delle comunità materane, la riflessione pasoliniana sulla civiltà contadina, sulla modernizzazione e sulla perdita dei suoi valori ha ritrovato uno spazio autentico e profondamente evocativo.

“Pasolini a Matera” ha così rinnovato il legame tra il grande intellettuale e la città, invitando il pubblico a riscoprire attraverso il teatro l’alto valore umano, culturale e spirituale dei Sassi.

Torna in alto