Matera e Plovdiv, strategie comuni per le due capitali culturali

21 maggio, 2016

La Fondazione Sassi nella città bulgara per avviare intese e collaborazioni: arte, fotografia e  cinema

Fondazione Plovdiv 2019; Camera di commercio italiana a Sofia, Fondazione Trakart; Città di Gabrovo, Calleria Feb: queste le tappe degli incontri ufficiali che il presidente della Fondazione Sassi, Vincenzo Santochirico, ed il vice presidente, Albero Acito, hanno avuto con i rappresentanti del mondo della cultura e delle istituzioni della Bulgaria nei giorni scorsi. Incontri che sono serviti a delineare programmi e partnership tra le due città che il Consiglio Europeo ha designato Capitali Europee della Cultura per il 2019.
Il primo incontro è avvenuto con i rappresentanti della Fondazione Trakart, l’artista George Trak e la direttrice del museo Didi Kuzmanova. La Fondazione Trakart, infatti, è l’unica organizzazione bulgara ad avere un museo privato, ed è situata al centro di Plovdiv. Oltre ad esporre opere d’arte, il museo ospita concerti, spettacoli teatrali e presentazioni di libri, ed ha istituito una residenza per artisti di tutto il mondo, ospitati per soggiorni di lavoro.
Fondazione Sassi e Fondazione Trakart intendono lavorare insieme per realizzare mostre e raccontare reciprocamente Matera e Plovdiv attraverso le immagini (pittoriche, fotografiche, cc.),  con il coinvolgimento di artisti e lo scambio si residenze artistiche.
Proficuo l’incontro con Yonka Bakardjieva, direttrice dell’Ufficio Turismo di Gabrovo, una delle città bulgare candidate a capitale culturale, nonché città pilota del progetto “Agenda 21 per la Cultura”. Gabrovo ha realizzato una rete internazionale che si occupa di scambi e produzioni culturali nella quale è entrata a far parte anche la Fondazione Sassi, invitata, tra l’altro, al meeting che si svolgerà dal 27 al 31 giugno e che costituirà l’occasione per presentare Matera e le attività della Fondazione alle città “Agenda 21 Cultura”.
A rappresentare la Fondazione Plovdiv 2019 è stata la direttrice artistica Svetlana Kuymdjieva, che ha espresso la volontà di una collaborazione attiva – attraverso progetti e scambi concreti – tra le due istituzioni culturali.
Feb, invece, è una storica galleria d’arte di Sofia: nella città dei Sassi presenterà una mostra di icone bulgare.
Infine, l’incontro con Rosa Cusmano, direttrice della Camera di commercio italiana a Sofia, una delle più importanti istituzioni italiane in Bulgaria, che tra l’altro si occupa dell’organizzazione di un importante festival del cinema: proprio le produzioni cinematografiche sono state al centro dell’incontro, che ha posto le basi per nuove relazioni.
La missione è stata ampiamente soddisfacente per i rappresentanti della Fondazione Sassi. “La Bulgaria è uno dei Paesi europei meno conosciuti dagli abitanti del Vecchio Continente  – ha affermato Vincenzo Santochirico -, per il quale il 2019 rappresenta un traguardo importante da raggiungere, perché sarà la prima volta che una città bulgara diventa Capitale europea della cultura, mentre per l’Italia ci sono già state Firenze, Bologna e Genova. In tre giorni di incontri ufficiali, abbiamo colto il grande entusiasmo che anima e circonda le istituzioni e il mondo della cultura della Bulgaria. Abbiamo voluto avviare la costruzione di un asse forte di collaborazioni, scambi, intese, che sicuramente potranno produrre una crescita per entrambe le città e i Paesi, favorendo ulteriori scambi anche in termini di presenze da un Paese all’altro. Matera e la Basilicata – ha aggiunto Santochirico -, attraverso tutte le loro istituzioni, devono farsi trovare pronte, devono saper convincere i cittadini di tutto il mondo, e per farlo devono innanzitutto essere convincenti con la propria comunità. La Fondazione Sassi ha intrapreso un lavoro ed un impegno serio ed intenso; abbiamo già chiesto un incontro alla Fondazione Matera 2019, perché riteniamo imprescindibile unire tutte le risorse locali: artistiche, imprenditoriali, associative, intellettuali, affinché, insieme, possano far vincere la sfida di una città che, attraverso il proprio passato, guardi sempre più al futuro”.