Luce. L’immaginario italiano a Matera

Orari

Dal 22/04/2017 al 15/09/2017


dal 22 aprile - 31 maggio

Lun - Ven, 15:00 - 20:00

Sab - Dom e Festivi, 10:00 - 13:00 | 15:00 - 20:00


dal 1 giugno - 15 settembre

Lun - Dom, 10:00 - 13:00 | 15:00 - 20:00

Biglietto

Intero (5,00 €)

Ridotto (3,00 €)
14 – 18
over 65
universitari (libretto)

Gratuito
under 14
giornalisti con tesserino ODG in corso di validità
disabili con accompagnatore
guide turistiche munite di tesserino di abilitazione;
dipendenti Soprintendenza.
accompagnatore classi

Scuole
VISIONA LA PAGINA DEDICATA

La vita negli antichi rioni Sassi di Matera raccontata nelle immagini straordinarie e inedite dell’Istituto Luce. Un viaggio nel tempo che percorre Matera negli anni Trenta e Cinquanta, attraverso un allestimento che Luce ha realizzato in esclusiva per la Fondazione Sassi.

 

 

LA SEDE ESPOSITIVA: LE PALAZZIATE DELLA FONDAZIONE SASSI

Il percorso espositivo della Fondazione Sassi è ubicato in uno degli scenari più suggestivi della città antica, il cui panorama riassume la magia in cui si trova incastonato: l’altipiano della Murgia, laddove fu prima l’uomo preistorico a scavare caverne e rifugi sui fianchi del burrone e poi monaci latini e greci che ripopolarono le antiche dimore scavandovi nuove cripte, eremi, laure e cenobi.

Una singolare fusione tra natura e arte che prosegue nel tempo, ininterrottamente, con le grotte – quelle che guardano a Occidente e quelle che guardano a Oriente – che diventano passaggio da dimora trogloditica ad una sorta di resurrezione.

Così, fra cripte e abitazioni, entrambe assorbite nel tufo che sa di timo, si sviluppa un percorso che è narrazione mitica e storica di età trascorse.

Tra le vie San Giovanni Vecchio e San Pietro Barisano e il rione San Biagio, addossate a pareti rocciose e innestate su habitat rupestri, si ergono le “palazziate” che ospitano gli uffici, la sala convegni e le sale espositive della Fondazione Sassi. Costruzioni che hanno preso la forma attuale in età rinascimentale. Sono così definite per l’aggiunta di più vani, disposti su tre livelli: il piano inferiore, ipogeo, aveva funzione di magazzino e di stalla; quelli superiori, invece, avevano finalità abitative.

Appartenute ad un ceto medio benestante, le palazziate sono costituite da più vani collegati con soluzioni assai elaborate, dislocati su tre livelli con quelli superiori che originariamente erano raggiungibili da rampe esterne e ballatoio in parte visibili ancora oggi.

La palazziata a corte che accoglie un’ala della Fondazione è caratterizzata da uno spazio esterno recintato che si definisce sul fronte della strada da un alto muro sormontato da un camminamento nel quale si apre il portone di ingresso. Incorporata nel muro di recinzione si sviluppa poi la scala che conduce al ballatoio ed ai vani dei livelli superiori della palazziata contigua. Ballatoi, corti, vicinati, profferli – ancora oggi visibili – sono utilizzati quali elementi di mediazione tra sfera pubblica e privata dello spazio esterno.

Uno scorcio dei Sassi che acquisisce la sua impronta fortemente scenografica con l’ampliamento della vicina Chiesa di San Pietro Barisano; lo spazio urbano viene condiviso, con l’umile casa-grotta del bracciante che si affianca, quasi compenetrandola, alla casa del benestante.

Ma è a partire dall’Ottocento che queste abitazioni assumono, al loro interno, conformazioni nuove, allorché si andò alla ricerca di ogni spazio (ipogeo o costruito) da destinare a residenza. In questo periodo la stalla, la cisterna e la piccola chiesa rupestre compresa nel compendio della attuale Fondazione Sassi, furono via via trasformati, ristrutturati, smembrati, ampliati per rispondere alle esigenze abitative.

Oggi, all’interno della Fondazione, gli spazi espositivi coprono tanto le aree edificate quanto quelle scavate offrendo, così, la possibilità di sperimentare un percorso in cui immagini, voci, icone diventano magia che assorbe il visitatore.

Dal 1990 è qui che la Fondazione Sassi – riconosciuta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con decreto del 6 luglio 1991 – opera nel campo della promozione della cultura e della conservazione del patrimonio naturale, storico, artistico, architettonico dei Sassi di Matera.

I circa 1000 metri quadrati, oltre agli ambienti espositivi, ospitano imprese innovative, conference hall, aule per formazione, foresterie e ipogei. Dal 2016, rinnovata nel consiglio di amministrazione, la Fondazione Sassi ha avviato un percorso nuovo che ne amplia e differenzia la presenza e gli interventi, con un nuovo slancio operativo, anche in ragione dell’acquisito titolo di Capitale Europea della Cultura per il 2019 da parte di Matera. Questa nuova fase la vede al centro di un crocevia di attività finalizzate a promuovere la valorizzazione delle risorse culturali, realizzare programmi di sostegno della creatività culturale e artistica presenti sul territorio, sostenere iniziative scientifiche, culturali ed editoriali, promuovere iniziative di scambio internazionale.

 

 


Dove

Fondazione Sassi
Via San Giovanni Vecchio n.24 – Rione Sasso Barisano – google maps

Ex Ospedale San Rocco

Via San Biagio 31 – google maps

Per informazioni

Fondazione Sassi 0835 1950111

[email protected]